Lungo la linea di parata a doppio binario si incontra la galleria Pianorso lunga ben 3280 metri e di fianco ad essa, poco più avanti, sulla linea locale ad un binario si entra nella galleria di Querciola, anch’essa molto lunga, ben 2560 metri. Tutto questo ovviamente nella finzione, ma i treni che entrano in queste due gallerie percorrono davvero un lungo percorso prima di rivedere la luce. Continua a leggere
Finalmente nasce un po’ di verde in stazione e nei dintorni. Il plastico inizia a prendere colore e l’erba, dopo un’estate estremamente secca, inizia a rinvigorirsi grazie alle prime piogge autunnali.
Comunque sia, ho iniziato a sperimentare varie soluzioni per coprire il terreno intorno alla stazione e tra i binari usando prodotti commerciali di varie marche cercandoli di combinare tra di loro. Dal terriccio fine di vari colori alle spugnette triturate e vari tappetini d’erba e cespuglietti. Manca ancora qualsiasi tipo di pianta o cespuglio alto che provvederò ad aggiungere in un secondo tempo.
E’ giunto il momento di creare delle rocce nel nuovo plastico. Dopo aver creato qualche collinetta con il polistirolo estruso sagomato con filo a caldo, ero alla ricerca di un metodo alternativo alle rocce fatte col gesso. Gesso che ho usato nel precedente plastico per tutte le zone rocciose, sia modellandolo a mano che colandolo in stampi commerciali di varie forme. Di indubbio realismo, se ben fatto, ma con lo svantaggio di doverlo lavorare molto velocemente prima dell’indurimento, poi lo sporco che produce e il rischio di contaminazione in zone del plastico già trattate. Cercando altre soluzioni, mi ha incuriosito la tecnica della lavorazione con cartapesta, o sue varianti, che ho visto usare da altri plasticisti. Continua a leggere
Mi sono sempre chiesto cosa fossero e a cosa servissero gli spezzoni di rotaia colorati di bianco che vengono piantati verticalmente in prossimità delle curve. Volendoli mettere anche io nel mio plastico ho iniziato a fare ricerche a tentativi, non sapendo come si chiamassero, fino a scoprire che sono i picchetti di tracciamento, e servono sostanzialmente per verificare che il binario mantenga in curva la corretta geometria. Spiegazione molto sintetica e semplicistica ma non è questo che ci interessa, piuttosto vediamo come si possono creare per adattarli al nostro plastico. Continua a leggere
Buzzaceto Est è il nome che ho dato al tunnel (con poca fantasia) in uscita alla zona est della stazione. In questi ultimi mesi ho infatti lavorato alla stazione in questa zona principalmente posando la massicciata, poi creando la zona del deposito locomotive e successivamente il portale con i muri di contenimento. Continua a leggere
Continuano i lavori in stazione.
Finalmente posso iniziare i cosiddetti lavori “estetici” e non solo strutturali: ho creato i primi portali, costruito le prime collinette e iniziato a posare la massicciata in stazione. Ancora piccole cose ma qualcosa si sta iniziando a vedere. Continua a leggere
Continuando la costruzione della stazione, è giunto il momento di affrontare le banchine ferroviarie: dovevo creare una banchina ad isola lunga e stretta e una più ampia contenente lo stabile della stazione e due binari tronchi. Continua a leggere
L’osservazione delle stazioni italiane al vero o con l’aiuto di foto è di grande aiuto per comprendere quante cose mancano per dare un aspetto più realistico alla stazione. Senza ricercare in modo maniacale tutti i particolari, mi sono accorto che si poteva dare maggiore realismo alla stazione aggiungendo qua e la alcuni oggetti che sono presenti al vero nelle stazioni italiane. Continua a leggere
L’invecchiamento dei binari l’ho effettuato ad aerografo con una vernice color ruggine rotaie della Puravest con aggiunta di un po’ di rosso ossido per schiarirla leggermente. La verniciatura l’ho effettuata esclusivamente su binari di tipo K, perciò questa volta, a differenza del mio primo plastico (che avevo usato binari tipo C), ho scelto di effettuare la verniciatura prima della posa della massicciata e non dopo, per un effetto che ritengo più realistico e la possibilità di usare più colori di ballast, anche mischiati tra loro, come spesso si vede anche al vero. Continua a leggere
Ho il piacere di comunicare che ho aggiunto un nuovo articolo della costruzione del nuovo plastico: La stazione Continua a leggere
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