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8 anni

Chi sono

Marzo 1973

Una mia foto a 8 anni mentre posavo orgoglioso dopo aver costruito un megaponte in cartone per superare il dislivello di quattro scalini.
Avevo risolto il problema del traffico sia stradale che ferroviario (si nota infatti un convoglio con una locomotiva a vapore sicuramente Märklin).
Guido

Treni nel DNA

Avevo solo 5 anni quando obbligavo mio nonno ad accompagnarmi alla stazione ferroviaria della mia città, Modena. Ore ed ore, anche d’inverno, ad aspettare il passaggio dei treni, ed ero felice quando sentivo la campanella della stazione che preannunciava l’arrivo di un treno, e se era un Settebello facevo salti di gioia.

Le costruzioni LEGO

Chi non ha giocato con i LEGO da bambino? Mi ricordo che le mie scatole preferite contenevano i binari e i treni da costruire. Occupavo l’intero salotto di casa per montare e smontare ferrovie di LEGO, con tanta pazienza di mia madre e qualche soldino di mio padre. Poi, con la fantasia di un bambino, costruivo interi convogli più o meno realistici.

Il mio primo trenino Märklin

Prima o poi il Natale arriva. E con esso è arrivato il mio primo trenino Märklin: una piccola locomotiva a vapore con tender incorporato e due carrozze passeggeri che giravano su un ovale con i binari in metallo. Poi vennero altre occasioni per allungare i binari e aumentare il parco rotabile.

Il piccolo cresce

Arriva la prima paghetta e ne seguirono altre. Volevo comprare altro materiale ma ben presto mi accorsi che i trenini Märklin erano sì i migliori, ma anche i più cari e con i soldi a disposizione non potevo fare un gran ché. Invogliato da altri amici, passai allora alla corrente continua con i marchi Lima (perchè economici) e Rivarossi (di qualità migliore). Iniziai in solaio la costruzione di un grande plastico, forse troppo per la mia età, che non riuscì mai a finire completamente.

La maggiore età

Nel crescere gli interessi cambiarono, il motorino e poi la moto, gli amici, la ragazza, i viaggi, il computer. Nel frattempo il plastico in solaio si riempie di polvere. Poi arriva il matrimonio e con esso i figli. Nel frattempo il plastico in solaio si ammuffisce.

Il ritorno di fiamma

E’ bastata una piccola scintilla, un invito a cena da un nuovo amico e scoprire la passione che aveva per i treni Märklin. Non c’è voluto molto a riprendere in mano la situazione e, a 44 anni, ricominciare una nuova, vecchia, avventura.

Ho un solo grande rammarico. Non ho più traccia dei miei primi trenini Märklin. Un vero peccato.

Guido

Ricominciare

Partiamo dal presupposto che dopo trent’anni di inattività nel campo del modellismo ho dovuto ricominciare da zero.

Tutto è cambiato.

In un certo senso ora è più facile grazie ad Internet, ricercare informazioni su cosa e come fare, trovare materiale di difficile reperibilità ora è possibile.

Ho coniugato l’altra mia passione per l’informatica con la nuova tecnologia del digitale ferroviario.

Fortunatamente anche il posto non manca, un bel solaio fino ad ora dedicato ai giochi dei figli che, ormai cresciuti, hanno lasciato spazio al gioco dei “grandi”.

Finalmente tutti i tasselli sono andati al loro posto.

Adesso si può ricominciare!

Gennaio 2009