• Particolari di stazione

Particolari di stazione

L’osservazione delle stazioni italiane al vero o con l’aiuto di foto è di grande aiuto per comprendere quante cose mancano per dare un aspetto più realistico alla stazione.  Senza ricercare in modo maniacale tutti i particolari, mi sono accorto che si poteva dare maggiore realismo alla stazione aggiungendo qua e la alcuni oggetti che sono presenti al vero nelle stazioni italiane.

Osservando i deviatoi si nota a lato un apparato che serve per l’azionamento dello stesso. Poco più distante un asse di legno di colore bianco posto tra i due rami dello scambio. Poi, un po’ ovunque, delle canaline per il passaggio dei cavi elettrici. Non mancano le scatole dei Circuiti di Binario CdB e relativi picchetti colorati.

Ma ora prendiamo in esame uno per uno questi particolari per vedere come li ho realizzati.

Particolari di stazione panoramica

Cassa di manovra scambi

Gli scambi con azionamento elettromeccanico possono essere presi tranquillamente in considerazione in plastici ambientati dalla epoca IV in poi, come ho fatto per il mio plastico, tralasciando ogni tipo di azionamento manuale (i cosidetti macaco).

Per prima cosa devo capire quali sono le dimensioni corrette da applicare al particolare in scala H0. Mi viene di aiuto fare ricerche su Internet per trovare foto e disegni che ne spieghino la funzionalità.

Ho preso in considerazione l’acquisto di particolari commerciali, ma il numero elevato di pezzi che mi serviva, almeno 20, avrebbe fatto lievitare il costo in modo considerevole pertanto, visto la relativa semplicità per costruirsi il pezzo, ho optato per farmeli da solo.

Ho usato materiale di riciclo che già disponevo in casa per ottenere i particolari a costo praticamente zero, quindi ho usato cartoncino, listelli di legno e filo di rame; vediamo come:

  • Per la base con misura di 13 x 18 mm ho optato per del cartoncino spesso 1 mm che già avevo in casa, ma va bene anche una lamina di legno o plasticard dello stesso spessore.
  • Per i bordi ho usato un listello di legno di spessore 1 mm e alto 3 mm tagliato alla lunghezza di 18 mm per il bordo inferiore e 9 mm per i bordi laterali.
  • Per la cassa di manovra elettrica ho usato un listello di legno di 3 x 5 mm tagliato lungo 11 mm e poi con una lima ho smussato poco meno della metà del lato superiore, successivamente ho arrotondato tutti gli spigoli.
  • Per la cassa di derivazione dei contatti elettrici ho usato un listello di legno di 3 x 2 mm tagliato lungo 5 mm.
  • Per i tiranti (che in realtà sono delle piattine di metallo) ho usato del filo di rame di 0,6 / 0,8 mm di diametro che già disponevo, tagliato e sagomato a dovere.

Ho incollato tutti i pezzi con colla cianoacrilica o similare e successivamente verniciati: base interna nera (che verrà ricoperta in parte con i sassolini della massicciata), bordi e coperchio della cassa di manovra in grigio cemento, coperchio della cassa di derivazione in grigio leggermente più scuro e i tiranti in metallo in rosso porpora.

Casse di manovra scambi

Traversa limite di stazionamento

La traversa limite di stazionamento serve nella realtà ad indicare la distanza di sicurezza tra i due rami dello scambio oltre il quale un veicolo in manovra non deve andare per evitare collisioni. Questa distanza misura nella realtà 2,12 metri che rapportato in scala H0 è di circa 25mm.

Questa traversa è rappresentata normalmente da una trave di legno opportunamente sagomata e verniciata di colore bianco, posta nell’interbinario in prossimità dello scambio a contatto con le facce esterne delle rotaie.

Si tratta di un particolare facilmente riproducibile in scala che con poco sforzo risulta di sicuro effetto nell’insieme della stazione, e può essere preparato sia prima che dopo la stesura della massicciata (questo ha il vantaggio di poterlo aggiungere in un secondo momento): se messo dopo la massicciata è sufficiente munirsi di un listello di legno o di balsa di 3 x 2 mm e tagliarlo alla lunghezza di 25 mm e limare in obliquo entrambi i lati, come si può vedere nelle foto.

Io li ho preparati prima di mettere la massicciata, pertanto l’altezza della traversina di 5mm rispecchia l’altezza totale del binario che ho usato (tipo K Märklin). Dove necessario ho limato le parti laterali inferiori per adattarsi alle traversine del binario.

Circuiti di binario CdB

Il circuito di binario, detto anche CdB, serve a segnalare la presenza di un treno in una determinata tratta di binario isolata, ed è quindi un sistema per la sicurezza dei treni. Non sto qui a spiegare la logica di funzionamento di tale circuito perché non è l’argomento di questo articolo, ma chi fosse interessato o incuriosito ad approfondire l’argomento, la rete Internet è ricca di informazioni in tal senso, cosa che peraltro ho fatto anch’io per capire come procedere.

A scopo modellistico cerco sempre di copiare la realtà semplificandola, non cerco la realtà assoluta perché a volte è ininfluente rapportata in scala o impossibile da ottenere per gli spazi disponibili molto inferiori alla realtà, tutto va adattato al proprio plastico.

A questo scopo non mi sono preoccupato in modo maniacale dove posizionare i picchetti e la relativa cassa di circuito, ho cercato di posizionarli in posti dove fosse possibile senza intralciare altri sistemi e senza preoccuparmi dove si apre e chiude il circuito. Tutto doveva essere coerente per un aspetto visivo piacevole, comunque senza mai approssimare.

Mi sono limitato a riprodurre due soli particolari: i picchetti colorati giallo/rosso e la cassetta per gli apparati elettrici, perché già sufficienti per un aspetto visivo convincente, mentre per il momento ho tralasciato i giunti isolati nelle rotaie e i fili conduttori.

Per riprodurre i picchetti ho utilizzato un listello di legno di 2 x 2 mm tagliato a lunghezza di circa 5 mm e sagomato nella perte superiore con due svasature a 45 gradi. Ho usato sia una limetta fine che il Dremel, a seconda dei casi. Dopo li ho verniciati con acrilico giallo opaco e dopo l’asciugatura ho passato di rosso acrilico opaco metà lato.

Le cassette per gli apparati elettrici le ho create con un altro listello di legno di 3 x 5 mm, tagliati a una lunghezza di 4 mm. Successivamente ho ridotto per circa 1,5 mm la parte inferiore con una limetta per creare il piedistallo della cassetta, e poi svasato leggermente i lati superiori della cassetta stessa. Per finire ho verniciato tutto il pezzo di nero opaco e, dopo essersi asciugato, ho passato una mano di vernice acrilico argento nella metà superiore per simulare il coperchio della cassetta.

I particolari li ho incollati con colla vinilica ai lati dei binari cercando di mantenere le proporzioni come nella realtà.

Quando verrà stesa la massicciata parte dei picchetti verrà nascosta e rimarrà visibile solo la cassetta superiore degli apparati elettrici.

Canalette in cemento passacavi

Le canalette in cemento per l’interramento di tubi e cavi elettrici sono spesso manufatti prefabbricati presenti in abbondanza in stazione e anche lungo le linee ferroviarie. Quando necessario sono presenti dei pozzetti con i relativi chiusini normalmente realizzati in ghisa.

Questi particolari sono facili da realizzare in scala con poca spesa. L’unico acquisto effettuato per pochi Euro sono stati alcuni listelli di legno con sezione 3 x 2 mm per simulare le canalette. L’altezza di 2 mm è ottima perché leggermente inferiore alle traversine dei binari, quindi adatte all’attraversamento dei binari stessi in mezzo alle traversine.

L’unica lavorazione effettuata sui listelli di legno, oltre a tagliarli alla lunghezza desiderata, è stata l’esecuzione di alcuni tagli trasversali per simulare le varie piastrelle di copertura.

Per i pozzetti ho utilizzato dei particolari in plastica a forma rettangolare e alti poco più di 2 mm che già disponevo perché erano presenti nelle confezioni degli scambi acquistati, ma che non avevo utilizzato. Sono perfetti perché nella parte superiore hanno una finitura zigrinata, adatta alla simulazione dei chiusini (o tombini).

Per la verniciatura ho provveduto come segue: come al solito passo una mano di vernice uniforme, in questo caso colore grigio cemento o grigio medio poi, con vernice nera molto diluita, dò una pennellata e tampono con carta assorbente in modo non uniforme per simulare chiazze scure qua e là e far risaltare lo scuro nelle fessure. Infine, con la tecnica del pennello a secco, passo del bianco dappertutto per schiarire le canaline e dare la parvenza di cemento vissuto e sporco.

I chiusini dei pozzetti li ho verniciati con colore ruggine e sporcati con macchie scure e chiare con la tecnica precedente per simulare la ghisa arrugginita e invecchiata.

Cassette smistamento cavi

Le cassette di smistamento cavi sono scatole contenenti al loro interno morsettiere da cui derivano cavi provenienti da svariati apparati o circuiti, come i segnali, gli scambi, ecc…

Mi sono limitato ad acquistare una confezione in scala H0 di tali cassette per un veloce e rapido utilizzo, visto anche il costo limitato di una confezione contenete circa 20 cassette, ampiamente fufficienti al mio scopo. Le cassette sono stampate in plastica iniettata nera ancora da colorare, e richiedono un minimo di lavoro prima della verniciatura.

Innanzitutto con un cutter si devono tagliare i punti di iniezione e, con una limetta fine, eliminare il segno circolare lasciato dall’estrattore dello stampo, poi passarci con carta abrasiva fine.

Per verniciarli vanno bene i soliti colori acrilici. Io ho usato il colore argento per la cassetta e il grigio cemento per la base. Successivamente li passerò in modo leggero con una polverina color ruggine e nera per simularne l’invecchiamento.

Anche questi particolari li ho fissati in stazione prima della posa della massicciata, perciò ho aggiunto uno spessore di 1 mm in modo che la base di cemento sia visibile dopo la posa della massicciata.

Li ho posizionati in stazione in gruppetti da 2-3 pezzi o anche singoli in modo, a dire il vero, abbastanza casuale, preoccupandomi più che altro dell’aspetto visivo.