• Il progetto

Il progetto

Ho una stanza che misura 410 x 350 cm. con una porta e una finestra rispettivamente su un lato lungo e uno corto.

Definizione del progetto

Dopo varie ipotesi, ho optato per una forma a “L” per sfruttare i due lati della stanza liberi da vincoli. Il lato lungo è di 405 cm. (mi sono tenuto 5 cm. di gioco rispetto alla lunghezza della stanza) e quello più corto è di 315 cm. con una larghezza di 140 cm. sul lato lungo.

Le limitazioni di queste dimensioni orizzontali, mi hanno portato a ragionare in verticale, quindi a sfruttare più livelli per “allungare” il plastico.

La logica direbbe di posizionare la stazione principale a valle e salire di livello fino a raggiungere la piccola stazione secondario posta a monte, ma in realtà avrei dovuto creare due elicoidali per salire e scendere di livello che mi avrebbero tolto parecchio spazio e che avrei dovuto nascondere con antiestetici e irrealistici monti. Pertanto ho deciso di ribaltare la situazione e posizionare la stazione principale in alto abbassandomi di livello con il resto del tracciato che sarà in gran parte nascosto, fino ad arrivare alla piccola stazione secondaria posta a valle.

Essendo ambientato in un paesaggio alpino, non poteva mancare un bel ponte che imiterà una struttura in mattoni.

Progetto render 1
Progetto render 2

Lo schema

Partendo dallo schema del tracciato semplificato qui a lato, l’immagine mostra la linea principale a doppio binario in colore arancio e la linea secondaria a singolo binario in colore verde. Si tratta di un circuito molto semplice, la cui linea a doppio binario ha come fulcro centrale la stazione principale a vista e due stazioni nascoste per l’alternanza dei treni. In effetti si tratta di un finto doppio binario in quanto i treni percorrono entrambi i sensi di marci prima di ricominciare il giro.

Gli scambi di cambio corsia posti vicino alle stazioni nascoste servono a instradare nel binario corretto i treni push-pull dopo aver invertito il senso di marcia.

La linea secondaria a binario singolo è rappresentata in colore verde, ed è collegata alla doppia linea nei pressi della stazione principale e in una delle stazioni nascoste in modo da poter alternare i treni sulle due linee; nel percorso è presente una piccola stazione secondaria e una piccola stazione nascosta.

Nello schema i colori arancio e verde più scuri rappresentano la parte visibile della linea, mentre i colori più chiari la parte nascosta.

La tecnica

Il sistema che userò è il digitale Märklin in AC ereditato dal plastico precedente, comandato in manuale dalla Central Station 2 e affiancato dal computer con il software Win-Digipet per una gestione completamente automatizzata.

Userò in parte i binari Märklin tipo C che avevo nel plastico precedente, ma alcune manchevolezze di questa serie mi portano a considerare l’uso anche dei binari di tipo K. Inoltre, l’esperienza fatta precedentemente e alcuni errori commessi mi sono serviti per prefissarmi dei punti fermi che volevo rispettare in questo plastico. Di seguito un elenco di note che ho seguito nel progetto:

  • Uso dei binari C con massicciata in plastica per le stazioni nascoste (questa non è una scelta tecnica ma è dovuta soprattutto per sfruttare il materiale che già dispongo).
  • Uso dei binari K per tutte le zone visibili, principalmente per la disponibilità del binario flessibile da usare il più possibile per ottenere curve ampie, inoltre uso dello scambio slanciato doppio inglese da usare in stazione (non disponibile, almeno per ora, per i binari C).
  • Uso del raggio 2 come raggio minimo ( > 420 mm.) per evitare problemi con la maggior parte del materiale rotabile di marche non Märklin.
  • Pendenza massima del 3% per evitare possibili slittamenti in salita delle locomotive, soprattutto in curva, e relativo affaticamento.
  • Considerando la circolazione dei treni a sinistra (come in Italia), fare in modo che la linea che sale sia all’esterno in modo da avere curve in salita a raggio maggiore, così facendo diminuisce leggermente la pendenza perchè a parità di dislivello, aumenta la percorrenza.
Reticolo del progetto

Progettare al computer

Per progettare il plastico mi avvalgo del programma Wintrack per Windows, molto utile per valutare le dimensioni ma soprattutto, lavorando su più livelli, per calcolare le pendenze corrette e gli spazi tra i livelli.

Non meno importante, si riesce ad ottenere una visualizzazione abbastanza realistica dell’aspetto finale.

Volendo si può anche disporre della lista di tutto il materiale che serve.

Molte delle immagini in questa pagina si riferiscono a dei render ottenuti con Wintrack.

Dietro le quinte

Quello che non si vede è una doppia spirale intrecciata a tutta lunghezza che porta la linea principale dal livello più alto della stazione ai livelli più bassi delle due stazioni nascoste poste una sopra l’altra. Durante la discesa la linea a doppio binario fuoriesce dalle gallerie in due tratti incrociandosi nella zona frontale. Nelle zone nascoste posso usare curve a raggio più stretto, poco realistico da vedere, mentre nelle zone a vista sfrutto il binario flessibile con curve ampie in modo da simulare un percorso realistico di linea.

La linea secondaria a un binario, partendo dalla stazione principale a monte, dopo essersi alzata di livello, entra in galleria un paio di volte prima di iniziare a scendere a fianco della spirale principale, torna ad uscire frontalmente per quasi tutta la lunghezza del plastico, rientra in galleria fino a prima della piccola stazione secondaria posta a valle, dopodiché torna in galleria e si collega alla linea principale non prima di aver superato un binario di precedenza.

Infine, al livello più basso ho previsto un binario terminale nascosto, ma che sia facilmente accessibile, per facilitare la composizione dei treni e adibito anche come binario di programmazione.

Parlando di quote, consideriamo la quota 0 come livello più basso dove si trova la prima stazione nascosta, a quota 128 mm  c’è la seconda stazione nascosta, a quota 173 si trova la stazione secondaria che è la linea a vista più bassa. Ci si alza di livello con spirali interne mentre un tratto di linea principale fuoriesce a quota 445. La stazione principale si trova invece a quota 560 e la linea più alta è a quota 690 mm rispetto al piano 0.