Un nuovo arrivo sul plastico ferroviario Buzzaceto, la Siemens Vectron Mercitalia Rail 193 642 della Piko in versione AC digitale.

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Prima ancora di iniziare a costruire il plastico ho creato il fondale, creato su misura della mia stanza con un collage di foto che si amalgamassero bene tra di loro e con un tema specifico: paesaggio alpino del nord Italia.

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E’ giunto il momento di costruire la collina abitata, nella parte ovest di Buzzaceto, che include la strada che porta al piazzale della stazione principale, un gruppo di case con un hotel, una villetta a schiera ed un’altra abitazione.

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villetta con siepe

Ho appena finito una villetta a schiera da mettere sulla collinetta in costruzione, ma il giardino era ancora da pensare. Mi serviva sicuramente una siepe che delimitasse i confini…

E’ giunto il momento di occuparsi della palificazione della linea aerea, almeno per quanto riguarda la zona della stazione; una novità per me perché volevo creare quella tipica delle FS, con i pali tipo M (quelli tubolari) che più mi piacciono e, visto la complessità della stazione, avevo bisogno anche di due portali. Continua a leggere

Finalmente posso dire che si accendono le luci nel plastico ferroviario Buzzaceto, infatti è giunto il momento di dedicarsi all’illuminazione della stazione: questo significa illuminare le banchine con l’installazione di una ventina di lampioni a cetra, anch’essi tipici FS, poi illuminare l’interno della stazione e di ogni altro edificio. Non potevano mancare un paio di torri faro con 4 led ciascuna per illuminare la zona merci della stazione.

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Come viene regolata la circolazione dei treni in stazione?

Ecco allora che è arrivato il momento di installare in stazione i segnali luminosi tipici delle FS, costruiti partendo da kit in fotoincisione in metallo e pali ricavati da tondini in rame, saldati e verniciati ad aerografo, perfettamente funzionanti con led di colori rosso, verde e giallo ove necessario. Con vela tonda, vela quadra, un portale e segnalazioni accessorie. Ma visto la mia scarsissima conoscenza per i regolamenti dei segnali FS, ho cercato di semplificare al massimo il loro segnalamento.

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Lungo la linea di parata a doppio binario si incontra la galleria Pianorso lunga ben 3280 metri e di fianco ad essa, poco più avanti, sulla linea locale ad un binario si entra nella galleria di Querciola, anch’essa molto lunga, ben 2560 metri. Tutto questo ovviamente nella finzione, ma i treni che entrano in queste due gallerie percorrono davvero un lungo percorso prima di rivedere la luce. Continua a leggere

Finalmente nasce un po’ di verde in stazione e nei dintorni. Il plastico inizia a prendere colore e l’erba, dopo un’estate estremamente secca, inizia a rinvigorirsi grazie alle prime piogge autunnali.

Comunque sia, ho iniziato a sperimentare varie soluzioni per coprire il terreno intorno alla stazione e tra i binari usando prodotti commerciali di varie marche cercandoli di combinare tra di loro. Dal terriccio fine di vari colori alle spugnette triturate e vari tappetini d’erba e cespuglietti. Manca ancora qualsiasi tipo di pianta o cespuglio alto che provvederò ad aggiungere in un secondo tempo.

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ALn 668 e rocce

E’ giunto il momento di creare delle rocce nel nuovo plastico. Dopo aver creato qualche collinetta con il polistirolo estruso sagomato con filo a caldo, ero alla ricerca di un metodo alternativo alle rocce fatte col gesso. Gesso che ho usato nel precedente plastico per tutte le zone rocciose, sia modellandolo a mano che colandolo in stampi commerciali di varie forme. Di indubbio realismo, se ben fatto, ma con lo svantaggio di doverlo lavorare molto velocemente prima dell’indurimento, poi lo sporco che produce e il rischio di contaminazione in zone del plastico già trattate. Cercando altre soluzioni, mi ha incuriosito la tecnica della lavorazione con cartapesta, o sue varianti, che ho visto usare da altri plasticisti. Continua a leggere