Come viene regolata la circolazione dei treni in stazione?

Ecco allora che è arrivato il momento di installare in stazione i segnali luminosi tipici delle FS, costruiti partendo da kit in fotoincisione in metallo e pali ricavati da tondini in rame, saldati e verniciati ad aerografo, perfettamente funzionanti con led di colori rosso, verde e giallo ove necessario. Con vela tonda, vela quadra, un portale e segnalazioni accessorie. Ma visto la mia scarsissima conoscenza per i regolamenti dei segnali FS, ho cercato di semplificare al massimo il loro segnalamento.

La foto sotto ritrae la preparazione della fase di verniciatura ad aerografo, precisamente dopo lo spruzzo dell’aggrappante per metalli.

verniciatura segnali luminosi

La foto successiva mostra la verniciatura delle vele tonde e quadre, nonché dei triangoli limitatori di velocità e altro, particolari che andranno verniciati in più passaggi per delimitare il bianco e il nero anteriormente e il grigio posteriormente e poi montati in seguito ai segnali. Un nastro adesivo carta aiuta i pezzi a rimanere saldi durante lo spruzzo ad aerografo.

verniciatura particolari dei segnali

Di seguito una serie di foto che ritraggono i segnali posizionati in stazione e funzionanti. Si notano anche i segnali bassi a marmotta per le operazioni di manovra.

4 commenti
  1. Stefano Spina
    Stefano Spina dice:

    Bellissimo!! Non posso aggiungere altro, ogni volta mi stupisci e non sembra esserci nulla che tu non possa realizzare al meglio, in ogni aspetto.
    Persino i segnali hai realizzato e che segnali!
    E te lo dice uno che sta per iniziare la costruzione del proprio plastico vintage in salsa digitale e, benchè io abbia pubblicamente ammesso i miei limiti nel sito MärklinFan, non posso che ripetere… bellissimo!

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Grazie Stefano! Imparo strada facendo, ma il segreto è la passione che metti in quello che fai.
      Ciao.

      Rispondi
  2. Maurizio
    Maurizio dice:

    Devo dire che c’è una crescita importante fra i due impianti. Senza nulla togliere al Buzzaceto old, il nuovo è molto più reale e confacente al panorama ferroviario italiano. L’idea della stazione di confine è stimolante, anch’io coltivo questa da tempo, ma per motivi di spazio non sono ancora riuscito a metterla in pratica anche se collezione scala eNNe.
    Complimenti davvero.
    Maurizio

    Rispondi

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