E’ giunto il momento di tirar fuori la Central Station 2 che avevo messo negli scatoloni prima del trasloco, e ripristinare il software Win-Digipet sul computer. Quel poco di tracciato che ho costruito deve essere elettrificato e testato prima di costruire altro tracciato sopra di esso, e poi, dopo oltre due anni, qualche locomotiva doveva pur uscire dagli scatoloni e sgranchirsi le gambe, pardon, le ruote.

L’elettrificazione del plastico, perché funzioni bene, è una cosa complessa da realizzare e per questo ho trovato molto utile semplificare queste prime operazioni suddividendole in tre punti fondamentali da affrontare separatamente:

  1. Alimentare i binari
  2. Elettrificare gli scambi
  3. Definire i binari di contatto

Queste tre operazioni vanno eseguite di pari passo durante la costruzione della struttura in modo da riuscirci a lavorare agevolmente. Il plastico, infatti, si sviluppa in altezza, ed ogni livello va pianificato ed elettrificato prima di costruirci sopra il successivo.

Alimentazione dei binari

elettrico-050Visto le dimensioni del plastico, ho previsto di dividere l’alimentazione dei binari in tre sezioni separate, ognuna con il suo booster. Inizialmente due di queste sezioni saranno unite elettricamente in quanto non conosco ancora il carico di potenza necessario per ogni sezione ma, in caso di necessità, ho già previsto la divisione semplicemente staccando un ponticello. Ho previsto un punto di alimentazione circa ogni 3 metri per contrastare la caduta di tensione. Un appunto sui cavi: ho usato cavi bipolari rosso/nero (tipo quelli usati per le casse del hi-fi) di diametro 1,5 mmq per le linee principali e di 0,50 mmq per i tratti finali fino alle rotaie.

Elettrificazione degli scambi

elettrico-040Per ora ho installato solo gli scambi presenti nelle stazioni nascoste, tutti di tipo C Märklin, quindi con bobina da installare sotto la finta massicciata dei binari. Ogni motore l’ho collegato ai decoder a 4 vie della LDT che già possedevo dal plastico precedente e dei quali ero pienamente soddisfatto. I decoder a loro volta sono collegati alla corrente digitale di alimentazione dei binari per ottenere gli impulsi di azionamento, e alla corrente alternata a 16 volt proveniente da un altro trasformatore, per alimentarli.

Binari di contatto

elettrico-020I binari di contatto sono necessari per segnalare la presenza del treno in quel tratto di binario. Ho scelto di utilizzare questo tipo di contatto perché molto semplice da realizzare con i binari di tipo C, come spiegato nell’articolo del plastico precedente: Il Computer.
elettrico-030Essi li ho collegati ai moduli di retroazione compatibili s88 sempre della LDT, a loro volta collegati con cavi tipo ethernet (quelli usati per le reti dei computer) all’interfaccia HSI-88-USB sempre di LDT che a sua volta si collega alla porta USB del computer in modo che vengano rilevati dal software Win-Digipet.

Ho anche in preparazione un articolo sull’elettrificazione dove spigherò più dettagliatamente i passaggi che ho effettuato, che pubblicherò prossimamente quando avrò un quadro più completo.

Saluti a tutti.

12 commenti
  1. Stefano Franzi
    Stefano Franzi dice:

    Salve Guido. Mi chiamo Stefano Franzi (1971) . Abito ad Albiolo (Como) a qualche chilometro dal confine svizzero. Marklinista da 2 generazioni.
    E’ da parecchio che ogni tanto faccio un salto nel tuo sito, a dare uno sguardo al tuo plastico nuovo e vecchio. Non posso trattenermi dal farti i complimenti Molto bello il primo, lo sarà anche il secondo. Ho in previsione anche io di costruire, finalmente in pianta stabile, il mio agognato plastico. Ho la fortuna di avere un locale ora adibito a magazzino che sto per liberare. E possiedo binari in abbondanza con curve di raggio 3, 4, 5 e scambi slanciati. Le loco sono quasi tutte Svizzere. La mia vicinanza al confine mi spinge, appena trovo un poco di tempo, a “scappare” sulle rampe del Gottardo a vedere, per il poco tempo che rimarranno, treni merci e passeggeri.
    Va bè, non voglio dilungarmi molto. Rinnovo i miei complimenti per il tuo lavoro. Precisione e pazienza sono alla base di queste opere (vedendo le immagini penso che tu ne abbia molta), a volte portano a complicare troppo i lavori, ma sanno poi ricambiare con altrettanta soddisfazione.
    Stefano Franzi

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Ti ringrazio Stefano dei complimenti. La costruzione di quest’ultimo plastico è molto complessa ma proprio per questo mi dà molta soddisfazione.
      Ti auguro buon lavoro ma soprattutto buon divertimento per il tuo nuovo plastico, le curve a raggio più largo e gli scambi slanciati sono i migliori.
      Bella e strategica la tua posizione vicino al “Gottardo”.
      Saluti
      Guido

      Rispondi
  2. Stefano Spina
    Stefano Spina dice:

    Ciao Guido,
    Noi abbiamo già avuto modo di scambiare qualche messaggio a proposito dei segnali digitali, ogni volta che mi “affaccio” al tuo sito non posso non pensare che mi piace tutto quello che fai, la progettazione, la posa in opera, per non parlare poi della cura nei dettagli.
    Io sono particolarmente interessato alla parte tecnica e, più precisamente, alla gestione tramite PC (WinDigipet), per questo ti prendo in parola e aspetto il tuo “tutorial” in merito.
    Ovviamente non si tratterà, almeno credo, di una descrizione dettagliata della programmazione ma farà riferimento alle tecniche di gestione eventi, in particolare, mi piacerebbe che tu descrivessi con maggior dettaglio (meglio con uno schema funzionale) come realizzi i punti di contatto e come li integri nel software.
    Ti saluto e rinnovo i miei complimenti per l’eccellente lavoto che stai portando avanti.
    Stefano

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Grazie Stefano,
      Userò senz’altro WinDigipet ma aggiornato alla versione 2012, e naturalmente condividerò l’esperienza che mi farò, …ma con i tempi biblici di noi fermodellisti… per cui, porta pazienza.
      Saluti
      Guido

      Rispondi
  3. Marino
    Marino dice:

    Buongiorno Guido,
    Complimenti per l’opera che stai costruendo. Noto una grande precisione in tutte le componenti ed avrà come conseguenza solamente effetti positivi sul funzionamento.
    Ho visto da una foto che sotto un motore dello scambio è scritto “senza fine corsa”.
    Si tratta della modifica (ponte di saldatura) per ovviare all’eventuale mancato fuunzionamento dello scambio o si tratta di altro?
    Mi interessa dato che ho qualche problema agli scambi. Ho comunque letto da qualche parte che la qualità dei motori Märklin ultimamente lascia alquanto desiderare e sembra che la casa produttrice stia preparando un nuovo modello da immettere sul mercato.
    Grazie e tanti saluti.
    Marino Mora

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Grazie Marino,
      si, ho eliminato i fine corsa facendo un ponticello di saldatura a tutti i motori sottoplancia dei binari C per evitare malfunzionamenti con conseguenze immaginabili nei tratti nascosti…
      E’ ormai diventata una prassi comune togliere i fine corsa, perché in effetti non sono affidabili e prima o poi non funzionano più, quindi meglio evitare. Stai solo attento che questa prassi è consigliata con il funzionamento in digitale e azionamento tramite decoder, mentre non lo è altrettanto con il funzionamento in analogico e comando a mano con pulsantiera perché, in quest’ultimo caso, si rischia di bruciare le bobine se l’impulso è prolungato. Il finecorsa serve infatti a dare solo un impulso momentaneo staccando il collegamento a fine corsa dell’asticella di scambio.
      Non sono al corrente su un nuovo prodotto migliorato dalla casa madre, ma sarebbe auspicabile visto i problemi…
      Saluti
      Guido

      Rispondi
  4. Marco Zambelli
    Marco Zambelli dice:

    Ciao Guido,
    posso chiederti che booster hai usato per l’alimentazione delle diverse sezioni dei binari e come sono collegati rispetto all’alimentatore principale? E anche: Come calcoli la potenza totale necessaria per evitare di sovralimentare tutta la linea?
    Grazie
    Ciao
    Marco

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Ciao Marco,
      scusa del ritardo nel rispondere ma non mi ero accorto del tuo commento.
      L’articolo che ho pubblicato nel seguente link ti può essere di aiuto: Impianto Elettrico
      Ho verificato che ogni booster supporta ampiamente 5-7 convogli contemporanei. Se hai la CS2 puoi vedere il consumo di corrente per ogni booster collegato e regolarti di conseguenza.
      Saluti
      Guido

      Rispondi
  5. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Buon giorno, sto costruendo anch’io un plastico e la cosa che più mi sta mandando in tilt è la linea aerea. Che lei sappia c’è qualche guida da consultare che indichi non solo dove vada piazzato quel determinato palo? Esempio, scambio semplice. Come predisporre la deviata? Che pali occorrono?
    Grazie in anticipo per tutto l’aiuto aia potrà fornirmi.
    Vincenzo

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      Ciao Vincenzo,
      Argomento complesso quello della linea aerea e difficile da riprodurre esattamente come al vero, soprattutto in stazione con molti scambi, pertanto si cerca spesso di semplificare pur copiando la realtà. Un buon inizio per capire può essere la seguente pagina: Linea aerea
      Saluti
      Guido

      Rispondi
  6. Fabio Pieroni
    Fabio Pieroni dice:

    volevo sapere se quei moduli s88 si possono adattare anche per la corrente continua…………..

    Rispondi
    • Guido
      Guido dice:

      I moduli s88 adottati, con i binari di contatto, si possono usare solo con il sistema a tre rotaie Märklin in quanto sfruttano una tratta isolata di binario, non possibile con le due rotaie. Se usati invece con dei reed (lamelle di contatto) possono essere usati anche per le due rotaie.

      Rispondi

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