• La Massicciata
Buzzaceto 1

Questo articolo fa riferimento al primo plastico Buzzaceto

La massicciata con binari Märklin tipo C

La scelta del binario tipo C della Märklin è stata dettata dalla facilità di utilizzo e da un sistema di aggancio affidabile. La massicciata in plastica incorporata non mi permetteva però di ottenere quel realismo che mi ero prefissato e quindi, dopo varie ricerche su possibili soluzioni ho deciso di intervenire per migliorarne l’aspetto.

Sapevo che sarebbe stato un intervento “invasivo” nel senso che i binari trattati in quel modo avrebbero perso per sempre il loro originario aspetto pulito, ma nonostante questo, sarebbero potuti essere smontati e riutilizzati ancora, seppur con un lungo lavoro di pulizia.

Tra il legno e i binari ho interposto uno strato di 2mm di materiale gommoso fissato con biadesivo. Questo serve per attenuare il rumore al passaggio dei treni che altrimenti creerebbe una specie di cassa di risonanza amplificandone il rumore. Per il fissaggio dei binari non ho usato viti che avrebbero in parte vanificato l’effetto fonoassorbente della gomma, ma ho incollato il binario con della colla a caldo sparata con l’apposita pistola.

La posa del ballast

Ho deciso di adottare un ballast aggiuntivo (per la precisione il Noch 09376) molto simile alla massicciata del binario C applicandolo nella parte centrale del doppio binario e nelle parti laterali per ottenere un effetto degradante più realistico.

Prima però ho provveduto a ritagliare delle striscioline di gomma da 2mm di spessore per rialzare la parte centrale tra i binari in modo da avere un dislivello inferiore senza usare troppo ballast.

Con pazienza ho livellato il ballast aiutandomi anche con delle dime di plastica e legno che ho creato e modellato in base alle esigenze, poi con un pennellino ho tirato via i ciottolini in eccesso tra i binari.

L’incollaggio

Ho usato colla vinilica diluita al 50% con acqua con aggiunta di un po di detersivo liquido (usato come tensioattivo, in pratica dovrebbe aiutare la colla a penetrare meglio tra il pietrisco).

Per stendere la colla si può usare una siringa senza ago, oppure un contenitore con un becco molto sottile per fare venir fuori poche gocce alla volta. Questa è una fase delicata perchè se la colla è troppo densa o viene giù troppo in fretta si rischia di spostare il pietrisco che è molto leggero ed instabile (pietrisco che era stato modellato con tanta pazienza prima). Ci vuole un po’ di pratica per trovare il giusto dosaggio della colla e la necessaria manualità.

Dopo 24-48 ore il tutto si è ben solidificato ed è pronto per essere verniciato.

La verniciatura

L’invecchiamento dei binari l’ho ottenuto verniciandoli con colore ruggine usando l’aerografo in modo da avere una sfumatura di colore che uniformasse meglio lo stacco tra la massicciata in plastica del binario e il pietrisco aggiunto.

Ho usato un aerografo per “gravità”, cioè con il serbatoio del colore sopra l’apparecchio e a “doppia azione” che può controllare sia la quantità di aria che di colore, a dire il vero non indispensabile per questo lavoro ma può servire per altri tipi di invecchiamento di maggior precisione (come per il materiale rotabile).

Per le vernici ho usato colori poliuretanici all’acqua diluiti al 50% con un diluente antischivature.

Le fasi che ho adottato sono le seguenti:

  • Ho provveduto a proteggere con carta da giornale tutte le zone limitrofe che non dovevano essere intaccate dal colore spruzzato.
  • Ho sgrassato le rotaie in metallo con un pannetto imbevuto con diluente antisiliconico in modo che la vernice avesse una presa ottimale.
  • Ho iniziato spruzzando con un colore ruggine tutti i binari da entrambi i lati in modo da coprire completamente il metallo.
  • Sono poi passato al colore nero da spruzzare solo al centro dei binari per attenuare e scurire il colore ruggine.
  • Ho pulito la parte superiore dei binari e i puntini centrali con un pannetto imbevuto del solito diluente antisiliconico per ottenere la lucentezza come dal vero e ripristinare il collegamento elettrico.
  • Ho pulito la parte superiore dei binari e i puntini centrali con un pannetto imbevuto del solito diluente antisiliconico per ottenere la lucentezza come dal vero e ripristinare il collegamento elettrico.
  • Infine, con un pennello da trucco, ho usato la tecnica delle pennellate a secco per sporcare di colore bianco le traversine e la massicciata in prossimità delle rotaie per smorzare l’effetto di uniformità del colore e dare maggiore tridimensionalità.

Una raccomandazione sulla manutenzione: consiglio di pulire molto bene l’aerografo dopo l’uso per evitare che si intoppi con residui di vernice secca. Usando colori all’acqua è sufficiente pulire e spruzzare con acqua più volte mista ad appositi detergenti (ho imparato che anche il glassex che di solito si trova in casa va più che bene).
Non meno importante, arieggiare bene il locale e dotarsi di una mascherina protettiva.

Un’ultima pulitura alle rotaie e finalmente ci si può godere il lavoro svolto.

Il video della massicciata

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