Buzzaceto 1

Questo articolo fa riferimento al primo plastico Buzzaceto

L’impianto elettrico

L’impianto elettrico

Märklin CS2

Märklin CS2

Ritengo che questa sia la parte fondamentale per un buon funzionamento dell’impianto. Ho imparato a mie spese quanto sia importante una buona pianificazione, forse complice l’inesperienza, forse la fretta, ho avuto parecchi problemi a far funzionare tutto a dovere. Non sono un esperto di elettronica e impianti elettrici per cui ho dovuto documentarmi per imparare tutto quello che poteva essermi utile per accrescere la mia conoscenza su circuiti elettrici ed elettronici da applicare al plastico. Finalmente, dopo prove, modifiche, aggiustamenti, mi posso ritenere soddisfatto del lavoro svolto e ora tutto funziona come dovrebbe.

Iniziando da zero, la scelta è ricaduta senza ombra di dubbio sulla gestione in digitale. Dopo aver compreso i vantaggi che essa comportava, ho scartato l’analogico considerandolo come un bel ricordo del passato. Un vantaggio del digitale è che si possono ridurre notevolmente le connessioni elettriche in quanto si può sfruttare il segnale proveniente dalle rotaie per connettere qualsiasi dispositivo. Io ho comunque usato un approccio intermedio volendo tener divisa l’alimentazione delle rotaie dall’alimentazione degli accessori e dell’illuminazione.

Tracciato elettrico

I cablaggi

L’alimentazione principale, cioè la corrente digitale da applicare ai binari viene fornita da un trasformatore collegato alla CS2 che funge da booster ed alimenta i binari. La potenza di uscita della sola CS2 di 2,4 Ampere non è però sufficiente per tutto l’impianto ed allora aggiungo un ulteriore booster Märklin 60173 da 3 Ampere (successivamente sostituito dal nuovo booster 60174). Il disegno sotto mostra la teoria dei collegamenti che ho effettuato: innanzitutto bisogna mantenere completamente separate le sezioni alimentate dal rispettivo booster (il Märklin 60173 richiede la separazione di tutte e tre le rotaie, il 60174 solamente della rotaia centrale), poi ho usato una coppia di fili di dimensioni maggiori che segue l’andamento dei binari e ogni circa 3 metri mi sono collegato ai binari con cavi di sezione minore per alimentarli, in questo modo le cadute di tensione dovrebbero essere minori.

I decoder

Con il digitale il comando di qualsiasi locomotiva o dispositivo (quali scambi, segnali, luci ecc…) viaggia attraverso impulsi sugli stessi cavi di alimentazione. Ad ogni dispositivo viene assegnato un indirizzo diverso e questo risponderà solo quando gli arriverà un impulso diretto al suo indirizzo. Ogni dispositivo necessita quindi di un decoder che sia in grado di interpretare questi impulsi ed attivare il dispositivo stesso. I decoder Märklin tipo K83 vengono usati per azionare tutti gli scambi, mentre i decoder tipo K84 agiscono come interruttori, pertanto sono adatti ad azionare luci, segnali o togliere e dare corrente ad alcuni tratti di rotaie.

Nel plastico Buzzaceto, con l’intento di ampliare la mia conoscenza di materiale e tecniche alternative, adotto i decoder compatibili della tedesca Littfinski Dated Technik, per i seguenti motivi: costo più basso rispetto ai Märklin, vendita anche in kit di assemblaggio ad un prezzo ancora più vantaggioso, possibilità di alimentarli con corrente alternata 16V per non sprecare la corrente digitale, i fili non necessitano di spinotti per i collegamenti. Dopo vari test sono pienamente soddisfatto della scelta in quanto sono pratici e funzionano molto bene, li ho usati per comandare gli scambi, i blocchi di stop e i contatti.

La telecamera di sorveglianza

Dopo aver costruito la stazione nascosta (il nome stesso dice che non è visibile) mi sono chiesto cosa succederebbe se qualcosa non funzionasse. E come posso controllare visivamente quali binari sono occupati?

Ho allora deciso di adottare una mini telecamera di sorveglianza, se ne trovano di tanti tipi a basso prezzo nei mercatini dell’elettronica, oltretutto dotate di sensori all’infrarosso per la visione notturna, ed infatti la stazione nascosta è al buio, sempre che non si decida di illuminarla.

Ho applicato la telecamera in una posizione dalla quale siano visibili tutti i binari, l’ho collegata a un monitor a colori da 7″ posizionato nel quadro di comando e …voilà il gioco è fatto. La qualità non è eccelsa ma sufficiente per ottenere lo scopo.